In stato di stress, ansia, dolore cronico, le pratiche di visualizzazione, di movimento consapevole e di respiro inducono cambiamenti nella biologia della persona e questo si traduce in una serie di benefici che vanno dal miglioramento della qualità dell’umore alla diminuzione della sofferenza.
Sulla rivista Scientific American del novembre 2020 il neurobiologo di Stanford Andrew Huberman, un neuroscienziato della Stanford University, a proposito di quali strumenti usare per abbassare ansia, stress paura e tutto quello che ne deriva, scrive:
“Due cose che possiamo sempre controllare, anche durante un’elezione ad alto stress e una pandemia: il lavoro neurologico connesso all’acquisizione e visualizzazione delle immagini e l’impatto che il lavoro sul respiro ha sul sistema neurovegetativo e sulla chimica del corpo.”
Cioè lavorando con respiro e visualizzazioni possiamo modificare le risposte chimiche del nostro cervello e quindi modificare i nostri stati psicofisici orientandoci al benessere.
La pratica Mindfulness è una riposta operativa al bisogno di relax e di abbassamento dei livelli di stress.
Si tratta di protocollo messo a punto dal biologo americano J K Zinn all’inizio degli anni 80, integrando le tecniche meditative di matrice orientale con le esigenze scientifiche di ripetibilità e misurabilità, per trasferire l’applicazione di potenti strumenti antichi nel nostro quotidiano.
Osservando i benefici che la meditazione, ovvero la consapevolezza e la presenza al qui e ora in ogni attimo, offrivano ai suoi pazienti, Kabat Zinn ha strutturato un percorso, isolando 8 grandi aree di lavoro, ciascuna delle quali può essere approfondita e praticata in modo specifico seppure in modo correlato alle altre.
Uno dei punti essenziali di questo percorso, che lo riassume in modo perfetto è :
non importa cosa fai, ma COME lo fai.
In questo viaggio verso se stessi e dentro se stessi il Corpo è lo strumento principale, il laboratorio alchemico, in cui ciascuno può, senza giudizio e censura, con meraviglia e nell’accoglienza dei propri limiti, vivere una esperienza profondamente trasformativa, in cui sperimentare l’unità di mente e corpo.
Non esiste Mindfulness senza consapevolezza corporea, poiché l’essenza di questa pratica si basa proprio sulla consapevolezza del momento presente, ovvero cosa sto sentendo ora?
I benefici che queste pratiche offrono, grazie al loro impatto biochimico, sono:
maggior benessere psicofisico
maggiore disponibilità ed elasticità articolare
miglioramento della salute fisica
miglioramento della percezione di se stessi e quindi della propria autostima
cambiamento della qualità delle relazioni
riduzione dei sintomi legati a stress, ansia e depressione
minore reattività emotiva
radicamento e serenità interiore
Gli 8 incontri settimanali di introduzione alle pratiche di consapevolezza previste dal protocollo Mindfulness costituiscono una introduzione esperienziale a ciascuna di esse.
Scopo di ciascun incontro è assaporare gli ingredienti del protocollo, per comprenderne la trasversalità, in una visione in cui il corpo e la mente sono un tutto indiviso e in relazione con l’ambiente circostante.
Ogni incontro cresce sulla base di quello precedente, lo integra e lo innesta su una nuova pratica.
Progressivamente ci si educa per esempio all’assenza di giudizio e di aspettative, al lasciare andare, concetti piuttosto lontani dalla nostra matrice culturale occidentale.
Per questo ci si sente progressivamente nuovi e aperti.
Per ottenere buoni risultati è molto importante la continuità del percorso e l’assiduità nello sperimentare continuamente nel quotidiano gli ingredienti assaporati.
Il protocollo MBSR prevede che durante la settimana ogni partecipante eserciti la pratica proposta e compili una sorta di diario quotidiano.
Tale aspetto nel nostro percorso non sarà considerato in alcuna maniera obbligatorio, ma verrà suggerito in modo creativo.
Una volta esplorati tutti gli 8 strumenti fondamentali del protocollo Mindfulness è molto utile mettere in pratica quello che si è scoperto e continuare ad esercitarlo.
Per questo è utile accedere a un percorso successivo di pratiche corporee di movimento consapevole in cui presenza, respiro, movimento e visualizzazione si intrecciano.
La pratica della Danza Sensibile® è una di queste pratiche consapevoli.